Dedicati alla cultura e mantieniti giovane
L’impegno culturale1 (come frequentare teatri, concerti, musei, gallerie d’arte e cinema, o praticare forme d’arte e partecipare ad attività culturali di gruppo) è ormai riconosciuto unanimemente come risorsa preziosa per la nostra salute e per il nostro benessere. Tutto ciò che stimola la nostra mente e il nostro intelletto, infatti, favorisce lo sviluppo della riserva cognitiva2, la regolazione delle emozioni, la riduzione dello stress, e aiuta a proteggere dalla depressione3 contribuendo al benessere.
Inoltre, come effetto collaterale, alcune forme di attività culturale favoriscono la partecipazione sociale perché portano a stare in contatto con gli altri. Ǫuesto aspetto ha una grande valenza soprattutto in età avanzata, quando isolamento e solitudine4 possono colpire più facilmente. È stato inoltre dimostrato che alcune attività culturali sono paragonabili persino a una forma di attività fisica lieve–moderata, che contrasta i comportamenti sedentari, favorisce l’equilibrio e la deambulazione, ed è associata a un minor rischio di dolore cronico nella terza età5.
1. Musei e arte
+Musei e arte6 7 8
Ǫuesto tipo di attività culturale è un vero toccasana: andare a vedere una mostra, infatti, non fa bene solo alla tua mente, perché fonte di nuovi stimoli, ma anche al tuo corpo, perché ti permette di svolgere una seppur leggera attività fisica.
Ma c’è di più: le visite a mostre e musei attivano tutta una serie di emozioni e di sentimenti positivi, rilassano e predispongono naturalmente al contatto con gli altri (personale, altri visitatori, amici). Se frequenti musei o visiti una galleria d’arte o semplicemente ti rechi a vedere un monumento, produrrai degli effetti addirittura a livello ormonale, perché queste esperienze sono in grado di stimolare la produzione di serotonina, di abbassare gli ormoni dello stress e di incrementare la capacità del tuo “quoziente emozionale”.
Sarà un’ottima occasione, poi, per rimanere in contatto con altre persone, sentendoti parte attiva della società ed evitando così di isolarti o rimanere da solo/a.
2. Lettura
+Nulla è più arricchente della lettura: leggere un buon libro, una rivista, un quotidiano, infatti, svolge un effetto protettivo contro la neurodegenerazione legata all’invecchiamento, in quanto contribuisce a creare, a mantenere la “riserva cognitiva” e quindi a rallentare la progressione del declino cognitivo o della demenza9 10.
Oltre ai benefici cognitivi, la lettura contribuisce a stimolare la fantasia da un lato e a mantenere alto il contatto con la realtà dall’altro (pensa alla lettura di quotidiani).
Leggere ti fa stare meglio emotivamente, incrementa la tua autostima, la tua qualità di vita e la tua indipendenza11.
Frequentare biblioteche o partecipare a gruppi di lettura ti danno l’opportunità di imparare e di approfondire, ti offrono stimoli intellettuali sempre nuovi e, allo stesso tempo, sono un’occasione per socializzare e trascorrere del tempo con gli altri.
Spesso poi le biblioteche organizzano eventi culturali e giornate tematiche, in cui gli autori presentano le proprie opere e rispondono alle domande dei presenti.
In base a quanto suggerito da uno studio pilota della University of South Carolina (Columbia, USA)12 i gruppi di lettura intergenerazionali13, composti da anziani e studenti, consentono di diminuire i sintomi di depressione, ansia, stress e sono ritenuti molto stimolanti dai partecipanti.
Inoltre, anche se la carta stampata rimane, ad oggi, lo strumento preferito dalla maggior parte delle persone, sperimenta anche la lettura tramite supporto digitale (e-book). Due sono i vantaggi principali: puoi ingrandire lo schermo in base alle tue necessità visive e non sei costretto a recarti in negozio o in biblioteca, nel caso non fossi nelle condizioni di poterlo fare agevolmente.
Hai mai sentito parlare o provato, infine, gli audiolibri? Si tratta di un prodotto che ha riscosso grande successo nel panorama mondiale, opere lette spesso da attori teatrali e doppiatori, disponibili su supporto informatico audio.
Utilissimo per chi ha problemi di vista e potrebbe affaticarsi facilmente, il racconto attraverso la voce contribuisce a stimolare diversamente le funzioni cognitive, facilitando la capacità di concentrazione sulla storia, e, analogamente alla lettura convenzionale, allevia i sintomi depressivi e ansiosi.
Arteterapia e attività creative
+Praticare una qualche forma d’arte (pittura, scrittura, musica, ballo, cinema, teatro, scultura, fotografia, ecc.) rappresenta una forma di linguaggio non verbale, che può aiutarti a esprimere (e a volte a dare sfogo) istinti ed emozioni, non sempre facilmente verbalizzabili.
Dedicare del tempo a una forma d’arte stimola numerose funzioni cognitive, migliora la tua memoria e ti aiuta a ridurre o prevenire il declino cognitivo14.
Negli ultimi 15 anni, la gerontologia (disciplina che studia il processo di invecchiamento umano) e le scienze sociali sull’invecchiamento hanno rivalutato notevolmente il potenziale impatto benefico sulla salute e sull’“invecchiamento sano” e “l’invecchiamento di successo”15 delle diverse forme di creatività16 ed espressione artistica17 18 19 20.
Gli over 65, non essendo spesso vincolati da scelte e responsabilità, potenzialmente hanno più possibilità di fare spazio nella loro vita per l’espressione di sé e per la creatività21.
Gli studi dimostrano che chi si dedica regolarmente ad attività creative ha meno probabilità di soffrire di disturbi della memoria con l’avanzare dell’età e ricorda meglio le informazioni visive22 23.
3. Pittura e disegno
+È stato dimostrato che la pittura aumenta la consapevolezza spaziale24 , ovvero la capacità di orientarsi nell’ambiente fisico circostante: questo potrebbe rivelarsi di grandissima utilità proprio dopo i 60 anni, quando la navigazione spaziale tende a ridursi25.
Inoltre, dipingere mette di buonumore, aumenta l’autostima e la sensazione di autonomia26.
4. Attività musicali
+Ascoltare musica, suonare uno strumento, cantare, ballare: la musica migliora la qualità di vita durante la terza età27 28. Le esperienze che ti mettono in contatto con la musica, infatti, stimolano la mente29, aiutano a gestire le emozioni e offrono occasioni di contatto sociale30.
Recenti studi hanno rivelato un altro effetto positivo nel periodo della terza età: la musica indurrebbe a riflettere sulla propria vita, aiutando a ricordare eventi importanti31.
Ma non è tutto, perché prendere parte ad attività musicali riduce il rischio di demenza e migliora memoria, fluenza verbale, velocità di pensiero e percezione visiva e spaziale32 33. La musica ha un potere talmente grande da modificare la struttura del cervello, migliorandone le funzioni34.
Dedicarsi ad attività musicali può essere, infine, un’ottima occasione anche per stringere nuove amicizie e per stare a contatto con gli altri.
Sai quali sono le esperienze musicali maggiormente benefiche per la tua longevità? Suonare uno strumento, partecipare a sessioni di karaoke e a cori musicali35, tutte occasioni sociali che aiutano a proteggerti dal rischio di demenza36 37.
5. Teatro
+Molti studi attestano che frequentare corsi di recitazione e partecipare in prima persona al teatro ha un’influenza positiva sulla qualità di vita nel periodo della terza età.
Sono i partecipanti stessi a riferirne gli effetti benefici: dalla diminuzione dell’ansia e della solitudine all’aumento dell’autostima fino a un maggiore senso di valore e di scopo,38 39
Molti degli studi su tale argomento hanno messo in evidenza il ruolo del teatro e della drammaturgia nel migliorare o trasformare le relazioni di gruppo.
Ǫuattro tipi di progetti si sono rivelati più efficaci in tal senso:
- quelli che creano un gruppo con generazioni diverse40;
- quelli che mettono insieme persone di diversa provenienza razziale e culturale;
- quelli che si concentrano sulle relazioni tra gli anziani in assistenza residenziale e i loro assistenti e familiari;
- quelli che si concentrano sulle relazioni tra le persone affette da demenza, le loro famiglie e gli operatori sanitari e sociali.
Tutti questi progetti consentono alle persone di scambiarsi storie ed esperienze e di sviluppare una visione positiva di sé e degli altri. Il loro valore e i loro benefici risiedono nell’aumento della fiducia, nel miglioramento della comunicazione e della comprensione, e nella produzione di un senso di unione tra i partecipanti che, a sua volta, contribuisce a combattere l’esclusione sociale.
Infine, i giochi di ruolo e le rappresentazioni drammatiche sembrano essere particolarmente efficaci nel creare uno spazio sicuro per esprimere e sfidare gli stereotipi legati all’età.
6. Cinema
+Cinema41
Anche il cinema è un’altra meravigliosa attività con cui puoi aggiungere valore alle tue giornate e al tuo tempo libero.
Andarci regolarmente può aiutare a migliorare il benessere mentale e fisico a qualsiasi età.
Ma quali sono i reali benefici che puoi ottenere da questo tipo di attività?
Ce lo svela uno studio42:
- Allenamento per l’attenzione
Andare al cinema ti offre l’opportunità di mantenere attiva l’attenzione per un periodo di tempo prolungato, contribuendo così costruzione della resilienza mentale.
Ǫualsiasi tipo di film che evochi ricordi del passato, soprattutto quelli legati alla tua giovinezza, può essere particolarmente prezioso, in quanto attiva la tua memoria a lungo termine.
La visione di un film è fonte di riflessione e di ispirazione, perché attraverso eventi reali o storie di altre persone hai modo di ripensare alle tue esperienze di vita.
Osservare personaggi e situazioni di vita contribuisce a sviluppare l’empatia, perché stimola la tua capacità di comprendere gli altri e di costruire relazioni sociali.
Film che affrontano temi difficili come l’invecchiamento, la malattia o la perdita, vicini quindi alle esperienze che potresti vivere in questa fase di vita, ti aiutano a comprendere e a elaborare meglio le tue emozioni.
- Contatto con le persone
Assistere alla proiezione di un film offre un efficace stimolo culturale, che lo spettatore può anche eventualmente poi condividere e discutere con altre persone.
Ǫuesti momenti di confronto post film sono un’ottima occasione per un’ulteriore stimolazione cognitiva nonché partecipazione sociale, fondamentale per il tuo benessere in questa fase di vita. Dopo il film, quindi, se ne hai modo, ricavati del tempo per conversare, scambiare opinioni e condividere ricordi con gli altri spettatori: ti aiuterà a strinhere nuovi legami.
- Attività fisica leggera
Attraverso la misurazione della frequenza cardiaca, è stato verificato che assistere alla proiezione di un film della durata di due ore è equivalente all’esecuzione di un esercizio fisico di lieve intensità.
- Antistress e antidepressivo naturale
Uno dei benefici più importanti di frequentare il cinema è il suo potere di migliorare l’umore e ridurre lo stress, sia come effetto diretto dei contenuti e della riflessione sui contenuti offerti e suscitati dal film, sia come effetto indiretto legato alla possibilità di estraniarsi, anche se per un breve periodo, dalla quotidianità, concentrandosi in un’attività piacevole e immersiva.
7. Scrittura
+Dedicarsi alla scrittura in età avanzata migliora la memoria episodica (relativa a episodi specifici della vita personale) e semantica (relativa alle conoscenze generali sul mondo), l’attenzione ai dettagli e la creatività43.
Puoi sbizzarrirti a scrivere in merito a qualsiasi tema, ma quelli maggiormente protettivi nei confronti del declino cognitivo sono descrizioni e riflessioni su episodi ed eventi recenti e passati, perché in grado di mantenere allenata la memoria episodica: puoi tenere un diario, annotare riflessioni su episodi di attualità, o descrivere nei dettagli un viaggio, ad esempio.
Tra tutte le forme di arte elencate la scrittura è quella maggiormente in grado di consentire la rielaborazione e la riflessione sulle emozioni, diminuendo l’incidenza di sintomi depressivi e ansiosi e le idee suicidarie44.
8. Fotografia
+Tra le varie forme di espressione artistica la fotografia, grazie soprattutto all’ausilio della tecnologia e all’evoluzione degli smartphone, risulta abbastanza accessibile ed è un bel modo per poter rivedere immagini dei luoghi in cui si è stati e di persone care del presente o del passato.
In età avanzata questo tipo di attività è anche uno stimolo ad approcciarsi agli strumenti tecnologici (smartphone e pc) e imparare a utilizzarli: l’apprendimento di una nuova abilità come questa può migliorare la funzione cerebrale e la riserva cognitiva, e incrementare il livello generale di felicità, autostima e soddisfazione personale45.
Inoltre, la visione di immagini naturalistiche e di fotografie aumenta l’attenzione, la memoria episodica46 e riduce sentimenti di depressione e solitudine, migliorando umore47 e la socializzazione.