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Capitale sociale

Tra i fattori più importanti che influenzano la qualità della vita dai 65 anni in poi, le relazioni con le persone (familiari e amici) rivestono un ruolo determinante.

Le evidenze scientifiche confermano che il grado di coinvolgimento sociale, l’ampiezza e la qualità delle reti sociali (il cosiddetto social capital)1 2 3 hanno un impatto significativo sul benessere, sulla salute e sulla longevità.

Le relazioni con i familiari

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A tutte le età della nostra vita mantenere forti legami con la famiglia ci aiuta e ci supporta da un punto di vista emotivo e pratico, tanto nei momenti belli così come in quelli difficili. Ǫuesto è ancor più vero quando sopraggiunge la terza età.

Sane e profonde relazioni familiari, infatti, sono strettamente associate a risultati positivi per la salute psicofisica degli anziani, perché vanno a influenzare i loro comportamenti quotidiani.

Un buon rapporto con la tua famiglia può aiutarti a sentirti più supportato/a, realizzato/a e socialmente integrato/a.

Ǫuali sono i benefici dell’avere un rapporto forte e solido con i tuoi familiari?

1. Lo scopo della tua esistenza

Assistere al momento in cui i tuoi figli adulti diventano genitori o sostenere i tuoi nipoti sono esperienze capaci di fornire un gran senso di scopo e uno stimolo prezioso per mantenere uno stile di vita attivo e per affrontare propositivamente i cambiamenti di salute e di vita connessi all’invecchiamento e alla fine della carriera lavorativa.

2. Più stimoli per restare attivi

Le interazioni con gli altri membri della famiglia, in particolare con quelli più giovani (sia in attività quotidiane come assistere i nipoti nel fare i compiti o nelle attività ludiche, sia in occasioni più sporadiche come festività, compleanni, riunioni dei membri della famiglia), rappresentano uno stimolo cognitivo che rallenta il declino cognitivo e riduce il rischio di sviluppare demenza.

3. Un sostegno concreto in caso di necessità

D’altro canto, avere stretti legami familiari aumenta le possibilità di ricevere assistenza e supporto: in caso di malattie croniche o di infortuni, ad esempio, sarà più semplice per te gestire queste situazioni se potrai contare sull’aiuto dei tuoi familiari. Inoltre, se hai un legame stretto con i tuoi familiari molto probabilmente riceverai maggiore aiuto anche nella gestione economica e in altri campi della vita: potrai, così, affrontare con meno ansia e preoccupazione i tuoi bisogni oggi e domani, con indubbi benefici sia pratici sia psicologici.

4. Potenziamento della longevità

Come possibile effetto sinergico di questi ed altri possibili benefici, alcuni studi hanno rinvenuto che gli anziani che mantengono forti legami familiari sono più longevi.

4 consigli per mantenere vivi i rapporti con i tuoi familiari:

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1. Partecipa alle attività dei membri della famiglia

Se puoi, la prossima volta che tuo nipote o un giovane membro della famiglia avrà un evento scolastico o sportivo, assicurati di partecipare. Ǫuesta è una grande opportunità per mostrare il tuo supporto e rimanere coinvolto nella loro vita personale. Se la tua famiglia vive lontano, fatti inviare foto e video delle loro attività.

2. Tutti in cucina

Se vivete vicino ai vostri cari, cucinare per quest’ultimi, scambiarvi ricette, mettersi ai fornelli insieme, consumare i pasti insieme, sono tutte ottime occasioni per trascorrere attivamente il proprio tempo insieme. Per chi vive a distanza, cucinare insieme tramite una piattaforma di videoconferenza, come Skype, può farvi sentire come se foste nella stessa stanza.

3. In viaggio assieme

Fare una vacanza insieme può essere un modo per esplorare nuovi luoghi e contemporaneamente trascorrere un periodo di tempo relativamente lungo con la propria famiglia, ricevendo aiuto dai familiari più giovani e a propria volta potendo fornire loro supporto (per esempio, accudendo i nipoti). Soprattutto per le famiglie numerose, le riunioni di famiglia sono un modo speciale per riconnettersi con membri della stessa che non si riesce altrimenti a frequentare con costanza.

4. Sempre in contatto con le videochiamate

La videoconferenza è un’ottima opzione per gli anziani che vivono lontano dai familiari più prossimi. Può aiutare a stimolare la comunicazione e incoraggiare le relazioni intergenerazionali, quando utilizzata con nipoti e pronipoti. Sebbene non sia certamente la stessa cosa che trascorrere del tempo di persona, le videochiamate offrono molti degli stessi vantaggi delle interazioni faccia a faccia.

Non avere figli o nipoti è un fattore penalizzante per la salute nella terza età?4

Con l’invecchiamento della popolazione e il crollo dei tassi di fecondità, cresce la preoccupazione per le persone senza figli, ritenute più vulnerabili ai rischi legati all’isolamento sociale che può insorgere con la fine della vita “produttiva” e con le limitazioni dell’autosufficienza.

Abbiamo visto quanto i legami familiari, come quelli con figli e nipoti, siano cruciali per il supporto emotivo e per le relazioni sociali che offrono. Le relazioni con i figli, ad esempio, rimangono rilevanti anche in età avanzata: legami emotivamente stretti e di supporto possono migliorare il benessere psicologico, mentre relazioni conflittuali possono deteriorarlo.

Inoltre, i membri della famiglia si scambiano reciprocamente tempo e risorse: i figli adulti si fanno spesso carico dell’assistenza verso genitori anziani, mentre i genitori, a loro volta, forniscono sostegno finanziario o assistenza ai nipoti. Il ruolo stesso di nonno può conferire significato e scopo alla vita.

Tuttavia, se non hai importanti legami familiari, non devi preoccuparti perché numerosi studi hanno dimostrato che il benessere psicofisico in età avanzata dipende più dalle esperienze di vita, dalle condizioni socioeconomiche e dal grado di partecipazione sociale che dallo stato familiare: le persone senza figli possono, infatti, compensare l’assenza di legami con figli o nipoti in tarda età attraverso altre reti di sostegno: parenti, amicizie e volontariato.

In particolare uno studio nell’analizzare il nesso tra legami familiare e salute mentale, ha valutato la salute mentale in 3 gruppi:

    1. anziani senza figli
    2. anziani con figli ma senza nipoti
    3. nonni

I risultati dello studio hanno mostrato che non esiste un chiaro vantaggio psicologico associato all’essere nonni rispetto all’essere genitori o non avere figli: questo vale per tutte le fasce d’età e per entrambi i sessi. Soltanto per gli uomini tra i 70 e i 79 anni, la salute mentale è risultata leggermente migliore per i genitori (nonni e non) rispetto agli uomini senza figli.

Le relazioni con gli amici

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Lo sapevi che coltivare amicizie migliora la salute degli over 655 6? Proprio così, l’amicizia è un valore preziosissimo che svolge un ruolo fondamentale in tutte le fasi della vita: impariamo dai nostri amici, ci divertiamo assieme a loro, ci confidiamo con loro, celebriamo i nostri successi e le nostre vittorie con loro e facciamo affidamento su di loro per un supporto emotivo quando la vita ci mette alla prova.

Sembra che questi benefici siano particolarmente pronunciati negli anziani per i quali l’amicizia può essere un’ancora di salvezza, al punto che le amicizie sono un indicatore più forte di salute man mano che le persone invecchiano anche rispetto ai rapporti familiari7, forse perché i familiari spesso diventano assistenti per gli anziani e queste relazioni possono essere associate a un senso del dovere. Le amicizie, invece, sono apprezzate per la gioia e la maggiore apertura mentale che sono in grado di stimolare.

Cosa dicono in merito le ricerche scientifiche?

Gli studi hanno dimostrato che la solitudine e l’isolamento sociale aumentano significativamente il rischio di morte prematura e sono associati a circa il 50% in più di rischio di demenza; un rischio aumentato del 29% di malattie cardiache e del 32% di ictus; nonché tassi più elevati di depressione, ansia e suicidio8.

Al contrario, gli over 65 che mantengono relazioni sociali beneficiano di una migliore salute fisica, mentale e di una maggiore longevità.

Cerca di trascorrere regolarmente del tempo con gli amici: potresti ridurre il rischio di malattie croniche come diabete, ipertensione e malattie cardiache, prevenendo al contempo gli effetti dannosi che l’isolamento sociale può avere sul tuo sistema immunitario. Ma non è finita qui: noterai una riduzione dello stress e dei sintomi depressivi, e affronterai le tue giornate con una maggiore spensieratezza.

Rimanere mentalmente e fisicamente attivi, considerare altri punti di vista, impegnarsi in attività o situazioni nuove e mantenere buone relazioni sociali ti permetterà di migliorare le tue funzioni cognitive.

Una ricerca condotta presso la Pennsylvania State University ha dimostrato che avere interazioni sociali quotidiane più frequenti, e in particolare avere interazioni sociali più piacevoli, è associato a migliori prestazioni cognitive non solo il giorno dell’interazione, ma anche nei due giorni successivi9.

Non sorprende, inoltre, che gli effetti positivi che le relazioni sociali forti hanno sulla salute fisica e mentale sembrino aumentare la longevità, mentre le persone più isolate o sole hanno un rischio maggiore di mortalità precoce10.

Sebbene tutte le forme di connessione siano benefiche, il contatto fisico e faccia a faccia con le persone rilascia una vera e propria cascata di neurotrasmettitori, che, quasi come un vaccino, ti proteggono nel presente e nel futuro.

Stringere la mano, dare il cinque a qualcuno è sufficiente per rilasciare ossitocina, che aumenta il tuo livello di fiducia e riduce lo stress. Viene così generata dopamina, che dona un po’ di euforia e nel contempo “uccide” il dolore, come una morfina prodotta “naturalmente”.

Se per alcune circostanze – come la mancanza di mezzi di trasporto e mobilità o problemi di salute – non dovessi riuscire a frequentare di persona amici e familiari, non disperare: connessioni virtuali tramite piattaforme come Zoom, FaceTime e altre, ti permettono di rimanere sempre in contatto con loro e di beneficiare ugualmente dell’impatto positivo.

Anche piccoli gesti, come ricevere una lettera scritta a mano o un biglietto di auguri, può essere sufficiente per rallegrare la giornata e sostenere una connessione sana.

IMPORTANTE! Con l’avanzare dell’età la tua cerchia sociale potrebbe ridursi: per questo è importante creare o mantenere la rete sociale anche attraverso attività che permettono di aumentare la tua rete di rapporti: scopri qui le attività sociali presenti nel tuo territorio.

Cosa ricordare dalla lettura di questo articolo

Se vuoi migliorare la qualità della tua vita e la tua longevità, non trascurare mai le relazioni interpersonali: i membri della tua famiglia, soprattutto i più giovani, e i tuoi amici rappresentano risorse preziose sotto molti punti di vista.

Il loro amore e il loro sostegno forniscono concreti aiuti nella quotidianità, ti mantengono in attività fisica e mentale, contrastando il decadimento cognitivo e l’isolamento, prevengono e contrastano sintomi depressivi e stati d’ansia, donano un senso alla tua esistenza.

Dedica ogni giorno, quindi, del tempo a coltivare e mantenere vivi questi legami: il contatto fisico è senza dubbio la modalità di interazione più benefica, ma qualora non ci fossero le condizioni, esistono oggi valide alternative per alimentare ugualmente il rapporto.

Bibliografia

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1. Putnam, 2000;

2. Shiyu Lu, Cheryl Chui, Terry Lum, Promoting Social Capital for Healthy Aging: Towards an Integrative Framework, The Gerontologist, Volume 63, Issue 4, May 2023, Pages 628–636, https://doi.org/10.1093/geront/gnac062

3. Xia Hai, Qiang Wang. Does capital bring health? Evidence from family capital and older people, Finance Research Letters, Volume 62, Part B, 2024,105211, ISSN 1544-6123, https://doi.org/10.1016/j.frl.2024.105211

4. Brini, E., & Zanasi, F. (2024). (Grand) childlessness and depression across men and women’s stages of later life. Journal of Family Studies, 30(3), 365-396.

5. Ng YT, Huo M, Gleason ME, Neff LA, Charles ST, Fingerman KL. Friendships in Old Age: Daily Encounters and Emotional Well-Being. J Gerontol B Psychol Sci Soc Sci. 2021 Feb 17;76(3):551-562. doi: 10.1093/geronb/gbaa007. PMID: 31943103; PMCID: PMC7887723.

6. Blieszner R, Ogletree AM, Adams RG. Friendship in Later Life: A Research Agenda. Innov Aging. 20 19 Mar 30;3(1):igz005. doi: 10.1093/geroni/igz005. PMID: 30949589; PMCID: PMC6441127.

 7. CHOPIK, W.J. (2017), Associations among relational values, support, health, and well-being across the adult lifespan. Pers Relationship, 24: 408-422. https://doi.org/10.1111/pere.12187

8. Guarnera J, Yuen E, Macpherson H. The Impact of Loneliness and Social Isolation on Cognitive Aging: A Narrative Review. J Alzheimers Dis Rep. 2023 Jun 29;7(1):699-714. doi: 10.3233/ADR-230011. PMID: 37483321; PMCID: PMC10357115.

9. Zhaoyang R, Scott SB, Martire LM, Sliwinski MJ. Daily social interactions related to daily performance on mobile cognitive tests among older adults. PLoS One. 2021 Aug 26;16(8):e0256583. doi: 10.1371/journal.pone.0256583. PMID: 34437609; PMCID: PMC8389411.

10. Guarnera J, Yuen E, Macpherson H. The Impact of Loneliness and Social Isolation on Cognitive Aging: A Narrative Review. J Alzheimers Dis Rep. 2023 Jun 29;7(1):699-714. doi: 10.3233/ADR-230011. PMID: 37483321; PMCID: PMC10357115.