Premessa: alcuni dati sulle cadute
+Le cadute sono il tipo più comune di incidenti nelle persone di età pari o superiore a 65 anni e sono la principale causa di ospedalizzazione correlata a lesioni in questa fascia di età.
Oltre il 30% delle persone di età superiore ai 65 anni cade ogni anno e, in circa la metà dei casi, le cadute sono ricorrenti. Ǫuesta percentuale sale a circa il 40% negli individui di età pari o superiore a 85 anni1.
Circa il 10% delle cadute provoca lesioni gravi, tra cui frattura dell’anca, altre fratture, lesioni cerebrali traumatiche o ematoma subdurale.2 3 Le lesioni causate da cadute sono associate a un aumento della mortalità.
Inoltre, il successivo accesso ai servizi sanitari quali l’assistenza ospedaliera o a domicilio comporta notevoli costi finanziari.4
A partire dai 40 anni la forza e la massa muscolare diminuiscono del 10% per decennio (fenomeno detto sarcopenia5 6), caratterizzato in particolare dalla perdita selettiva delle fibre muscolari bianche. Gli over 65 si caratterizzano, dunque, per una diminuita forza neuromuscolare7 a cui si associa una diminuzione dei tempi di reazione (in particolare nell’inizio del movimento e nei tempi di esecuzione), con esitazioni nell’andatura.
Anche un banale inciampo o un tentativo fallito di alzarsi, purtroppo, possono trasformarsi in una caduta.
La frequenza delle cadute negli anziani aumenta ulteriormente in presenza di disturbi dell’equilibrio e di un deterioramento cognitivo.8 9
Le cause delle cadute negli anziani, e quindi i fattori di rischio potenzialmente prevenibili, si possono suddividere in due tipologie10:
- Cause intrinseche: debolezza agli arti inferiori, disturbi della deambulazione, disturbi dell’equilibrio (ad esempio le vertigini), disturbi della vista, allungamento dei tempi di reazione, nonché numerose patologie che predispongono a un aumentato rischio di cadute.
- Cause estrinseche: fattori legati all’ambiente in cui avviene la caduta, come ad esempio superfici irregolari o scivolose, scarpe poco confortevoli, scarsa illuminazione, presenza di scale o ostacoli, ecc.
Cause intrinseche delle cadute e loro prevenzione
+1. Immobilità e sedentarietà11
I soggetti sedentari cadono più spesso di quelli relativamente attivi.
Le cause si possono ritrovare nel maggior progresso della sarcopenia, nella diminuzione delle capacità articolari e della coordinazione motoria, nella maggior prevalenza di disturbi dell’equilibrio e nella minor autonomia nelle normali funzioni quotidiane.
Inoltre, gli anziani sedentari sono maggiormente soggetti a osteoporosi che aumenta il rischio di cadute frequenti e aumenta la gravità delle conseguenze della caduta stessa.
2. Incontinenza e urgenza urinaria12
La combinazione di questi due fattori aumenta il rischio di cadute legate al tragitto verso il bagno, soprattutto durante la notte in condizioni di scarsa illuminazione.13
3. Disturbi della vista
La diminuzione dell’acuità visiva, del campo visivo e della sensibilità al contrasto, così come la cataratta e il glaucoma portano a un aumento del rischio di cadute.
4. Assunzione contemporanea di più farmaci14
Assumere più di quattro farmaci aumenta notevolmente il rischio di cadute.
L’uso di benzodiazepine negli over 65 fa salire al 44% il rischio di cadute notturne e fratture dell’anca. Anche farmaci come antiaritmici, digossina, diuretici, sedativi e psicofarmaci aumentano notevolmente il rischio di caduta.
5. Alimentazione scorretta
La carenza di nutrienti dovuta a un’alimentazione non equilibrata e completa può portare ad avere un basso indice di massa corporea, che è associato a un aumento del rischio di cadute. Inoltre, la carenza di vitamina D genera debolezza muscolare, osteoporosi e disturbi dell’andatura. Un elevato stadio di osteoporosi, ad esempio, rende più frequente negli anziani la rottura del collo del femore, evento associato a possibili esiti infausti.
6. Scarsa socializzazione
L’isolamento sociale rende più complicato ricevere assistenza, in caso di necessità. Inoltre, può peggiorare il rallentamento cognitivo o la demenza, condizioni che aumentano il rischio che le cadute si ripetano e abbiano conseguenze di maggior gravità.
7. Patologie del piede
Dolore generale quando si cammina, calli, deformità delle dita dei piedi, ulcere e deformità delle unghie aumentano la difficoltà di equilibrio e il rischio di caduta.15 16
5 consigli per prevenire le cadute per cause intrinseche
+1. Potenzia forza ed equilibrio con l’attività fisica
L’esercizio fisico regolare migliora la forza muscolare (contrastando la sarcopenia), l’equilibrio, la mobilità delle articolazioni, aumenta il contenuto di calcio nelle ossa riducendo il rischio di caduta e di frattura.
Secondo l’US Preventive Services Task Force i programmi di esercizio fisico risultati efficaci nella prevenzione delle cadute negli over 65 i includono sia l’allenamento individuale sotto la supervisione di personale qualificato sia lezioni di ginnastica di gruppo (per gli anziani che fossero nelle condizioni di parteciparvi), anche se la maggior parte degli studi si è focalizzata su esercizi di gruppo. Ǫualora non fossi in grado o non avessi la possibilità di partecipare ad allenamenti di gruppo o di recarti nei centri dove praticare, non devi preoccuparti: anche un programma di esercizi svolti a casa e/o con l’aiuto di personale specializzato (come un fisioterapista o personale infermieristico) è efficace nel ridurre il rischio di cadute e apportare benefici alla tua salute.17
Le tipologie di esercizio più comunemente consigliate sono la camminata, gli esercizi di equilibrio, l’allenamento funzionale, seguiti da allenamenti di forza e resistenza ed esercizi di flessibilità.
Sono risultati benefici anche allenamenti tridimensionali, che comportano il movimento attraverso tutte le tre dimensioni spaziali (avanti e indietro, da un lato all’altro e su e giù), come ad esempio lezioni di ballo di gruppo o di tai chi.18
Ricorda che il movimento è associato a molteplici benefici per la salute oltre alla prevenzione delle cadute. Per questo anche dopo i 65 anni è consigliato svolgere durante la settimana almeno 150 minuti di attività fisica aerobica di intensità moderata o almeno 75 minuti di attività fisica aerobica di intensità vigorosa o un’equivalente combinazione delle precedenti.19
Inoltre, le linee guida raccomandano che l’esercizio fisico sia incluso come componente di un sistema multidimensionale di interventi: anche da solo un programma di attività fisica è in grado di ridurre il rischio di cadute, ma è molto più efficace se inserito all’interno di una strategia multi-fattoriale.20
Prima di iniziare un qualsiasi programma di attività fisica, chiedi sempre consiglio al tuo medico di fiducia, in particolare alcune condizioni cliniche posso controindicare anche temporaneamente lo svolgimento di attività fisica.
2. Prenditi cura dei tuoi piedi: scegli calzature adatte21 22 23
1 persona anziana su 3 soffre di problemi ai piedi.24 25 26
Il dolore ai piedi, la ridotta mobilità, la debolezza e/o la deformità delle dita dei piedi sono fattori di rischio indipendenti per cadute.
Puoi incorrere in cadute anche se cammini con i calzini o indossi scarpe con fissazione inadeguata (cioè senza lacci, cinghie o fibbie), elevata altezza del tacco e ridotta area di contatto della suola. Evita pertanto questi comportamenti a rischio e, nel caso soffrissi di una o più delle problematiche al piede, fai esaminare piedi e calzature da un podologo, che potrà indicarti le calzature più adeguate e programmi di esercizi per rafforzare la muscolatura del piede.27 28 29
3. Proteggi e cura la tua vista
La compromissione della vista è un fattore di rischio per cadute per gli over 65.
Pur non essendoci evidenze che recarsi da uno specialista per la correzione del deficit visivo, come singolo intervento, sia efficace nel ridurre il numero di cadute, è comunque un’azione preventiva utile che, unitamente alla correzione di altri fattori di rischio intrinseci e alla rimozione di fattori di rischio legati per esempio all’ambiente domestico, può aiutarti a diminuire il rischio di cadute.30 31 Se soffri di cataratta, è importante che tu prenda contatto con lo specialista: infatti, le linee guida indicano che l’intervento di cataratta, quando indicato, può ridurre il rischio di cadute.32
4. Assumi farmaci e psicofarmaci solo su prescrizione medica
Farmaci che causano vertigini, sedazione, sonnolenza, visione offuscata o ipotensione ortostatica rappresentano un fattore di rischio per le cadute. Particolarmente rischiosi sono gli psicofarmaci, la cui riduzione, revisione o sospensione, se possibile e su indicazione del medico curante o specialista, si è dimostrata efficace nel ridurre il rischio di cadute sia come singola strategia di intervento sia come parte di una strategia multi intervento.33 34
Ti consigliamo, dunque, di non utilizzare tali farmaci senza prescrizione del medico.
Se invece li assumi come parte di una terapia prescritta, ricorda di seguire le indicazioni del tuo medico curante, il quale, se possibile, interromperà la somministrazione di tali farmaci passando ad alternative più sicure e appropriate o, se l’interruzione non fosse possibile, revisionerà il piano terapeutico riducendo la dose del farmaco a una efficace più bassa.
5. Integra la vitamina D e il calcio, se necessario
La carenza di vitamina D è comune tra le persone anziane e porta a una diminuzione del livello di calcio nelle ossa, con conseguenti osteoporosi e osteopenia, che aumentano il rischio di frattura in caso di caduta.
Inoltre, secondo alcuni studi, tale supplementazione diminuirebbe anche il rischio stesso di cadute, ma su questo argomento c’è ancora incertezza35 36. Secondo tali studi, infatti, la carenza di vitamina D diminuirebbe la forza muscolare e a volte la funzione neuromuscolare attraverso percorsi mediati dal sistema nervoso, aumentando il rischio di cadute.
In ogni caso, è consigliato agli anziani, in particolare se donne, di monitorare valori di vitamina D e calcio, per effettuarne un’integrazione nel caso fossero carenti, al fine di prevenire l’impoverimento del tessuto osseo, che aumenta il rischio di fratture.
Cause delle cadute estrinseche: come prevenire
+Anche nel caso in cui non sussistano cause intrinseche per possibili cadute, se l’ambiente di vita presenta degli ostacoli, l’anziano fragile rischia di cadere. Può divenire pertanto decisivo, al fine di contenere ulteriormente il rischio di caduta, adeguare l’ambiente alle proprie caratteristiche ed esigenze, rendendolo privo di barriere e munito di facilitatori.
Per cause estrinseche s’intendono i fattori di rischio ambientale correlati alle cadute negli anziani, tra cui ad esempio la scivolosità e l’irregolarità dei pavimenti, la scarsa illuminazione degli ambienti, ecc.
Ecco alcuni consigli per ridurre il rischio di cadute in ambito domestico:
Pavimenti e dislivelli
- Attenzione a gradini, dislivelli o pavimenti irregolari. Per esempio, il gradino nel punto d’ingresso dell’abitazione può rappresentare un pericolo di inciampo. Se si desiderasse utilizzare uno zerbino dovrebbe essere di materiale compatto senza setole e da incassare nel pavimento.
- No a tappeti e cera per pavimenti. Evita di camminare quando il pavimento è bagnato. Accertati che la moquette sia saldamente assicurata a ogni gradino oppure toglila. Può essere utile attaccare strisce antiscivolo sui gradini. Le strisce antiscivolo posso essere utili anche nelle operazioni di entrata e uscita dalla vasca da bagno o dalla doccia.
Barriere e ostacoli
- Assicurati che le zone di passaggio (ad esempio i corridoi, le anticamere, gli angoli delle porte) siano libere da ostacoli, con particolare attenzione al percorso tra la camera da letto e il bagno.
- Se possibile, scegli mobili con spigoli smussi.
- Non lasciare prolunghe e fili elettrici volanti.
- Stai attento/a a eventuali giocattoli lasciati in giro da bambini o ad altri oggetti sparsi nel pavimento.
Illuminazione
- Illumina bene le stanze dell’abitazione ed evita di percorrere di notte tragitti da una stanza all’altra al buio.
- È consigliabile installare 2 interruttori per accendere la luce delle scale: uno all’inizio e uno alla fine delle scale. Se possibile, installa degli interruttori fosforescenti.
- Vicino al letto posiziona una lampada facilmente raggiungibile.
Bagni
- Usa appoggi fissi o maniglioni per non scivolare nella doccia o nella vasca.
- Se puoi, posiziona un maniglione a muro vicino al wc da usare come sostegno per alzarti o sederti.
- Ti consigliamo di mettere delle strisce adesive antisdrucciolo sul pavimento della vasca o della doccia.
Scale
- Tieni le scale libere da tappeti o da altri ostacoli e utilizza il corrimano.
- Se devi usare una scala per raggiungere piani/scaffali posti in alto, sceglila con corrimano; non salire su scalette o sedie in autonomia ma sempre con l’aiuto di una persona.
Calzature e abbigliamento
Camminare con le calze o con calzature non adeguate aumenta il rischio di caduta.37
- Scegli scarpe o pantofole chiuse (non aperte), della giusta misura, senza tacchi e lacci e con suole antiscivolo.38
- Indossa un vestiario comodo, non troppo lungo né stretto, in modo da non ostacolare il movimento.
Passaggi di posizione verticali
- Metti gli oggetti che usi più frequentemente negli scaffali o negli armadietti più bassi (a livello della vita). Viceversa non posizionare oggetti, in particolar modo se pesanti, in piani posti troppo in alto o troppo in basso.39
- Il letto non dovrebbe essere troppo basso.
- Puoi mettere un rialzo sulla tavoletta del wc per sederti e alzarti più facilmente.
Facilitatori del cammino
Ǫualora ti fosse stato indicato, utilizza gli ausili per la deambulazione: bastoni, deambulatori, tripodi o quadripodi.
Interventi multifattoriali
Esiste una varietà di strategie che hanno dimostrato di ridurre efficacemente il rischio di cadute negli over 65, ma gli interventi che hanno dato maggiori prove di efficacia sono quelli “multifattoriali”, ovvero mirati verso più fattori di rischio e personalizzati in base alle esigenze specifiche della persona (fattori di rischio intrinseci specifici della persona e fattori estrinseci dell’ambiente in cui vive).40 41 42 43 44
Nel caso tu o un tuo familiare anziano abbiate già subito una o più cadute o temiate possa accadere, rivolgetevi al medico curante affinché, avvalendosi anche degli specialisti in materia, possa compiere una valutazione multidimensionale in grado di progettare una strategia preventiva di tipo multi-fattoriale e personalizzata.